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martedì 2 ottobre 2007

Spinoza on Animal Consciousness, and the Reduction of Ethics to the Humans

Il 20 settembre 2007 a Villa Mirafiori ho partecipato alla lezione-conferenza della Prof.ssa Syliane Malinowski-Charles (Temple University/Philadelphia – USA) su Spinoza on Animal Consciousness, and the Reduction of Ethics to the Humans.
La lezione era dedicata soprattutto agli studenti di dottorato di tutti i cicli.

venerdì 28 settembre 2007

Workshop sulla "CAUSALITÀ"

Giovedì 20 settembre 2007 alle 17:30 ho seguito presso l'Università degli Studi Roma Tre (Facoltà di Lettere e Filosofia - Aula Verra) il seminario con Achille Varzi sul tema "Mancanze, controfattuali, e causazione per omissione".

Come sempre Varzi è molto brillante e interessante.

giovedì 20 settembre 2007

Biologia e cultura tra filosofia e neuroscienze

Lunedi 17 settembre e martedi 18 settembre 2007 ho partecipato al convegno organizzato dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Di Tor Vergata e dal Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell'Università di Cassino dal titolo:

Biologia e cultura tra filosofia e neuroscienze:
il movimento e l’origine delle funzioni cognitive
.

Purtoppo non ho potuto sentire tutti gli interventi.
La locandina del convegno può essere trovata qui.

venerdì 11 maggio 2007

"Seconda Natura?" - Seminario con Diego Marconi

Oggi, venerdì 11 maggio 2007 ho partecipato alla lezione/seminario che il prof. Diego Marconi ha tenuto all'Università Roma Tre all'interno del ciclo "Naturalismo e natura umana".

Diego Marconi ha illustrato alcune difficoltà presenti nel concetto di seconda natura di McDowell.

sabato 5 maggio 2007

Lezione di Roberto Cordeschi

Mercoledì 2 maggio 2007 ho seguito la lezione svolta dal prof. Roberto CORDESCHI su
Il metodo dei modelli tra Scienza Cognitiva e Intelligenza Artificiale”,
all'interno del ciclo "Mente-corpo e comportamento nella storia del pensiero
moderno, da Darwin alla scienza cognitiva del XX secolo", organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".

All'interno di una lezione molto introduttiva all'argomento, Cordeschi ha messo in guardia contro la tendenza ad un uso eccessivo delle metafore nel caratterizare le varie posizioni, e ha invece sottolineato la necessità di basarsi sulla costruzione di modelli.

venerdì 27 aprile 2007

Conferenza di Cellucci su "Origine, scopi e natura della conoscenza"

Venerdì 20 aprile 2007 ho seguito la conferenza del prof. Carlo Cellucci, "Origine, scopi e natura della conoscenza", all’interno del ciclo Naturalismo e natura umana organizzato dall’Università ROMA TRE


Celluci ha iniziato la sua analisi fissando un obiettivo polemico, la definizione di conoscenza sostenuta dalla filosofia analitica, o meglio da uno dei principali rappresentanti attuali di tale corrente filosofica, così come espressa in M. Williams, Problems of Knowledge, Oxford University Press, 2001.

Secondo Williams, la conoscenza è sempre
• proposizionale
• consapevole
• i suoi contenuti devono sempre essere in relazione logica e razionale tra loro
Quindi
• la conoscenza percettiva non è conoscenza
• animali non hanno conoscenza

Ma il problema non è “che cosa è la conoscenza?”, ma “quale posto occupa la conoscenza nella natura?”.
Bisogna svolgere un’analisi descrittiva e non normativa.

La conoscenza è un fenomeno naturale
La conoscenza è presente in tutti gli organismi.
La conoscenza, a differenza di una lunga tradizione di pensiero da Aristotele a Slick, non è fine a se stessa e senza scopo.
Non rappresenta ciò che ci differenzia dalle altre specie.

Fin negli organismi più semplici, più antichi e più diffusi - i precarioti – troviamo una forma seppur semplice di conoscenza. Troviamo sensori che registrano modificazioni nell’ambiente ed effettori che modifica il comportamento dell’organismo. Quindi la conoscenza è presentaa anche in organismi senza sistema nervoso, organismi unicellulari.

Man mano che le risposte alle modificazioni dell’ambiente saranno più complesse, anche la conoscenza, e l’elaborazione tra i dati in ingresso e quelli in uscita, sarà più complessa.

La conoscenza svolge un ruolo biologico favorendo il maggior successo evolutivo degli organismi in grado di confrontare con successo il proprio ambiente.

Grazie all’evoluzione culturale gli uomini sono oggi costretti a dedicare meno risorse ai bisogni della sopravvivenza biologica, ma tali bisogni rimangono e lo scopo principale della conoscenza è sempre la sopravvivenza.

Anche gli animali presentano delle capacità matematiche (conoscenze del tempo e dello spazio in cui vivono) molto sofisticate che l’evoluzione naturale ha programmato in esse.

Le conoscenze matematiche di base che gli organismi incorporano dipende dal tipo di ambiente in cui tali organismi si sono sviluppati.

La conoscenza è la risoluzione dei problemi con il metodo analitico. (Platone)
La conoscenza con il metodo analitico è un processo aperto potenzialmente infinito in cui un problema viene risolto a partire dalla formulazione di un’ipotesi.

Il processo della scoperta scientifica non è irrazionale come ritiene la filosofia analitica e il compito della filosofia non solo quello di giustificare delle conoscenze che si conoscono per altre vie.

La filosofia della matematica del ‘900 sposa una concezione della conoscenza di tipo aristotelico che ritiene solo la dimostrazioni di teoremi a partire da assiomi sia il metodo della scienza.

martedì 17 aprile 2007

Edoardo Boncinelli: Mente biologica e mente culturale

Oggi 17 aprile 2007, alle ore ore 11 nell'Aula I della Facoltà di Ingegneria, ho partecipato alla conferenza di Edoardo Boncinelli "Mente biologica e mente culturale" all'interno del ciclo INCONTRI AL CHIOSTRO.

Boncinelli come sempre è molto chiaro e brillante.
Ha esposto alcune sue idee sulla mente e sulla coscienza.

Per esempio divide la coscienza in tre tipi:
  1. L'autoconsapevolezza. Che è posseduta da qualsiasi organismo e può essere studiata solo in terza persona con i metodi del comportamentismo.
  2. La coscienza condivisa. Che è tipica degli uomini e che è resa possibile dal linguaggio.
  3. La coscienza fenomenica. Che probabilmente non è studiabile scientificamente.

Boncinelli propone la metafora della coscienza come collo di bottiglia sieriale. Alcuni dei processi che avvengono in noi inmodo parallelo entrano in questo collo di bottiglia seriale e diventano coscienti. La permanenza degli eventi in questo collo di bottiglia dura tra il 1/4 di secondo ai 20 secondi, con una media di 3 secondi. Equivale alla durata della memoria di lavoro.
[non mi sembra però una idea molto nuova]

Propone anche una correlazione tra ampiezza della memoria di lavoro e intelligenza, in un individuo. Interessante approfondire. Intelligenza come capacità di stabilire collegamenti, più tempo, più collegamenti.

Nell'illustrare l'elaborazione parallela, mi sembra che incorra nella stessa imprecisione di Searle. Quello che è interessante nell'elaborazione parallela non è la maggiore velocità grazie alla suddivisione di un compito su più processori. Ma la connessione che si stabilisce tra le varie unità, che non sarà necessariamente solo unidirezionale, ma potrà collegare un'unità con una successiva, una posta allo stesso livello o anche a livello precedente.

Boncinelli si chiede anche quanto la scrittura (tipica serialità) abbia contribuito a forgiare il nostro modo di pensare.

Secondo Boncinelli due idee hanno, recentemente, contribuito enormemente a condizionare il nostro modo di pensare:
  1. l'idea di macchina (macanè, stratagemma). Il successo delle macchine ha spinto la cultura occidentale a spiegare tutto in termini di macchine. E dalla macchine esterne si è passati alle macchine interne, biologiche: corpo e mente come macchine.
  2. l'idea di tempo. Il tempo non misura nulla nel mondo e nel nostro cervello, è una nostra invenzione. Che però ci domina.
E' vero che la serialità è presente anche nel parlare, ma con scrittura, orologio e computer abbiamo spronato la serialità.

Secondo Boncinelli nel pronunciare una dopo l'altra le sillabe di una parola restringiamo il campo delle possibili sillabe successive.
Non mi sembra molto plausibile, dovrebbe esserci una velocità di pronuncia differente tra una parola e l'altra a seconda del numero di possibilità che si presentano in 2 o 3 battuta nella pronuncia delle due parole.

La scrittura nel passato non erano separate da spazi o segni grafici. Verificare.

mercoledì 4 aprile 2007

PSICOBIOLOGIA E NEUROSCIENZE

Ho iniziato a seguire il corso del prof. Alfredo Brancucci di introduzione alle neuroscienze, come adempimento alle consegne di dottorato e come completamento delle conoscenze di base necessarie alla mia ricerca.

Il corso semestrale è iniziato il 2 marzo e avrà cadenza settimanale fino al 23 aprile, per poi seguitare con cadenza bisettimanale.

Gli orari delle lezioni sono i seguenti:

Lunedì: 8.30-9.30
Venerdì:17.30-19.30

La descrizione del corso può essere trovata qui.

Il libro di testo è John P.J. Pinel, Psicobiologia, Editore il Mulino, 2000
Ma spero di poterne approfittare per leggere (parzialmente rileggere) P. Churchland, Neurophilosophy e qualcosa altro.

Incontro con Simone Gozzano

Venerdì 23 marzo 2007 ho partecipato all'incontro con
Simone Gozzano (Università di L'Aquila) su
"Le condizioni di naturalità della natura umana" all'interno del ciclo NATURALISMO E NATURA UMANA organizzato dalla Università Roma TRE.

Simone ha spiegato perchè secondo lui è necessario tornare ad una teoria dell'identità per spiegare il dolore e perchè questa noziene della psicologia del senso comune è troppo vasta per tenere assieme vari fenomeni diversi.

mercoledì 21 marzo 2007

Festival della Matematica

Ho seguito le seguenti conferenze nell'ambito del Festival della Matematica all'Auditorium.

Venerdì 16/03/2007
Sala Sinopoli ore 16
Lectio Magistralis di Douglas Hofstadter
"Come un matematico concepisce i numeri"


Sabato 17/03/2007
Sala Sinopoli ore 16
Lectio Magistralis di Michael Atiyah
"Bellezza e verita in Matematica"



Sabato 17/03/2007
Sala Sinopoli ore 18
Lectio Magistralis di John Barrow
"Questioni matematiche e teologiche"



Domenica 18/03/2007
Sala Petrassi ore 16
"Che cosa sono i numeri? La filosofia della matematica"
con Umberto Bottazzini, Carlo Cellucci, Giulio Giorello, Gabriele Lolli, Paolo Zellini e Armando Massarenti

Incontri al Chiostro con Douglas Hofstadter

Lunedì 12 marzo 2007 ho assistito alla presentazione del nuovo libro di D. Hofstadter I am a strange loop.

La manifestazione si svolgeva nell'ambito degli INCONTRI AL CHIOSTRO 2007 presso la Facoltà di Ingegneria a S.Pietro in Vincoli.

Come sempre Hofstadter è molto brillante. Non sapevo che parlasse così bene l'italiano.

domenica 18 marzo 2007

Filosofia della Scienza

Per ottemperare agli obblighi di dottorato e per colmare le mie lacune ho iniziato a seguire il corso della Prof.ssa Elena Gagliasso sul tema:
Tra corpo e mente: metodologie, ideologie e origine antropica.

Il corso, secondo modulo semestrale, è iniziato il 14 marzo 2007.

Questo secondo modulo, pensato per la laurea specialistica, si prefigge di sviluppare e approfondire il primo modulo (Evoluzionismo e sviluppo: il tema delle origini).
Si affronteranno i temi dell'integrazione mente/corpo nell'origine remota della specie umana.
Si cercherà di cogliere le implicazioni filosofiche, metodologiche e ideologiche delle diverse teorie dell'antropogenesi.

Alla luce delle teorie dell'evoluzione tra gli anni '60 ad oggi, il tema dell'emergere della coscienza e della cultura si differenzia in funzione dell'aumento esponenziale dei riscontri empirici (fossili) e grazie all'integrazione tra discipline (scienze della terra, genetica, biologia, linguistica) e permette di individuare diverse proiezioni del soggetto umano su se stesso, congruenti con diversi paradigmi culturali e teoretici.

Saranno esaminate criticamente le ragioni degli spostamenti tra diverse teorie dell'antropogenesi: ruolo della manualità e della prassi, dei sistemi alimentari, degli ecosistemi, della dispersione genetica, ipotesi monofiletiche e polifiletiche, modalità di integrazione delle trasformazioni, corporee e mentali, e ipotisi sull'origine del linguaggio sociale.


I testi che verranno analizzati sono i seguenti:

  • Pievani, Telmo, Homo Sapiens e altre catastrofi. Per un'archeologia della globalizzazione, Meltemi, Roma, 2002 (cap. 5, 6, 7, 8)
  • Leroi Gourhan André, Il gesto e la parola. Tecnica e linguaggio. La memoria e i ritmi, Einaudi, Torino, 1977 (cap. 7, 8, 11)
  • Deacon, Terrence W., La specie simbolica. Coevoluzione di linguaggio e cervello, Fioriti, 2001 (cap. 1, 11,12)
  • Celentano, Marco, Etologia della conoscenza. Per una teoria critica del comportamento umano, La Città del Sole, 2000, p. 384-407
  • Rotilio, G. "L'alimentazione degli ominidi fino alla rivoluzione agroforestale del neolitico" in G. Biondi, F. Martini, O. Rickards, G. Rotilio, In carne ed ossa, Laterza, Bari, 2006.

giovedì 8 marzo 2007

Lezione del Prof. Dieter Lohmar su Husserl

Il 6 marzo 2007 dalle 12.30 alle 14.30 ho partecipato alla lezione per dottorandi tenuta a Villa Mirafiori dal Prof. Dr. Dieter Lohmar dell'Università di Colonia su
A History of the Ego. The concept of an originary Ego in Husserls late manuscripts (C-Manuscripts)

venerdì 16 febbraio 2007

Lezione del Prof. Gallese sui neuroni specchio

Ieri (15 febbraio 2007) nell'Aula I di Villa Mirafiori si è tenuta un'interessantissima lezione/dibattito con il Prof. Vittorio Gallese (Università di Parma) su:
La simulazione incarnata: dai neuroni specchio all'intersoggettività
Il tema merita uno studio approfondito. Al più presto.
Mi sembra che mi riguardi soprattutto per:
  • Possibilità di categorizzazioni/concettualizzazioni in assenza di linguaggio.
  • Possibilità di concettualizzazioni a livello di apparato motorio
    • priorità dell'azione
    • non necessarietà di modulo centrale di elaborazione
    • grosse somiglianze con la behavior-based robotics di Brooks.
  • Attribuzione di intenzionalità. teoria e simulazione delle menti altrui.

domenica 21 gennaio 2007

La natura del linguaggio. Cervello e ambiente

Nell'ambito del secondo festival della scienza di Roma ho assitito il 20 gennaio 2007 al dibattito:
La natura del linguaggio. Cervello e ambiente
con Felice Cimatti, Norbert Hornstein, Edoardo Lombardi-Vallauri, Andrea Moro. Coordinato da Francesco Ferretti.

venerdì 19 gennaio 2007

Dibattito su "La Nascita e le età della mente"

Nell'ambito del secondo festival della scienza di Roma ho assitito il 18 gennaio 2007 al dibattito:
La Nascita e le età della mente
con Gary Marcus, Stanislas Dehaene, Fabrizio Doricchi e coordinato da Alberto Oliverio.

Lectio Magistralis di Stanislas Dehaene

Nell'ambito del secondo festival della scienza di Roma ho assitito il 18 gennaio 2007 alla
Lectio Magistralis di Stanislas Dehaene dal titolo "La Mente intima".

Dehaene si interessa della ricerca dei sostrati neurologici degli stati di coscienza. Molto interessante.

Dibattito su "Una mente o molte menti?"

Nell'ambito del secondo festival della scienza di Roma ho assitito il 17 gennaio 2007 al dibattito:
"Una mente o molte menti? Architettura della mente e sviluppo cognitivo"
con Alfonso Caramazza, Howard Gardner, Annette Karmiloff-Smith, Domenico Parisi, Elizabeth Spelke
e condotto da Roberto Cordeschi.

Gardner un po' deludente. Interessente invece Spelke e Caramazza.

mercoledì 17 gennaio 2007

Lectio Magistralis di Alfonso Caramazza "Parole e cervello"

Nell'ambito del secondo festival della scienza di Roma ho seguito la
Lectio Magistralis di Alfonso Caramazza "Parole e cervello".
Roma, 16 gennaio 2007, Auditorium

Caramazza è un neuro-linguista molto bravo e la sua lezione è stata molto interessante.